Tutte le notizie pubblicate

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Tutte le notizie dell'anno

Al Circolo della Vela di Bari, lunedì 19 dicembre alle 18:00, tavola rotonda organizzata da "Il Commentario del Merito" su "Libertà in rete: limiti e tutele". Per il portale ilFiltro.it interviene Michele Crudele, in particolare sui diritti dei minori e sulla normativa esistente e in fieri.

L'evento su Facebook


Il Garante per la protezione dei dati personali ha pubblicato un opuscolo per le scuole intitolato La scuola a prova di privacy con l'obiettivo di informare docenti e studenti su come tutelare i dati degli studenti precisando numerosi temi che sono stati oggetto di contestazione negli ultimi anni: dagli argomenti dei temi in classe alla pubblicità dei voti degli esami, alla riservatezza dei nomi dei disabili, al comportamento in caso di cyberbullismo, alla registrazione delle lezioni per uso personale, alla pubblicazione delle fotografie delle gite e delle recite.

È un buon tentativo di sgombrare il campo da eccessi opposti e, con ragionevolezza, consentire alle scuole di fare attività didattiche e formative senza troppi vincoli, ma con il dovuto rispetto della riservatezza.


Silvia Casale, Giulia Fioravanti e Laura Rugai hanno pubblicato un articolo scientifico con il resoconto della loro indagine sul narcisismo di coloro che usano social networks. Risulta una significativa correlazione tra la preferenza per le interazioni online (rispetto a quelle fisiche) e il narcisismo "vulnerabile" che è la forma "nascosta" di narcisismo, caratterizzata da bassa autostima, timidezza e ipersensibilità al giudizio altrui su di sé. È la forma più frequente tra le ragazze, mentre il narcisismo "megalomane" è più diffuso tra i ragazzi ed è caratterizzato da arroganza e atteggiamenti di dominanza: i "megalomani" non temono manifestazioni esterne con rapporto fisico e sembrano meno soggetti a dipendenza dai social networks. I "vulnerabili" vedono nell'interazione digitale la possibilità di controllare meglio la presentazione di se stessi, per evitare i giudizi negativi. 

Anche se la popolazione intervistata è stata di maggiorenni, studenti universitari, queste considerazioni sono utili anche per i bambini e gli adolescenti e sono in linea con le numerose esperienze riportate da Sherry Turkle in "Reclaiming Conversation: The Power of Talk in a Digital Age".

 


La National Society for the Prevention of Cruelty to Children (NSPCC) nel Regno Unito ha condotto una ricerca su oltre un migliaio di ragazzi tra gli 11 e i 16 anni verificando che almeno la metà di loro aveva avuto accesso a pornografia. Tra quelli maggiori di 14 anni, la percentuale è del 94%. Nella maggior parte dei casi il primo accesso è stato casuale o provocato da altri.

Una ragazza di 13 anni ha dichiarato: "Finisce per far sì che un ragazzo non cerchi più l'amore ma solamente il sesso, facendo pressioni su noi ragazze per comportarci in modi per i quali non siamo ancora pronte". Un'altra ha detto: "Alcuni dei miei amici hanno usato la pornografia in rete come guida sessuale e in questo modo hanno acquisito un'immagine sbagliata delle relazioni umane".

La maggior parte dei maschi ha invece un atteggiamento "positivo" verso la pornografia in rete e non la vede come uno sfruttamento o umiliazione delle donne. 


Martedì 3 Maggio 2016 dalle 19 alle 20 in occasione dell'Italian Internet Day (30 anni dalla prima connessione a Internet in Italia il 30 aprile 1986) I.P.E. Residenza Universitaria del Levante organizza a Bari in via Salvatore Matarrese 41 una conferenza pubblica di Michele Crudele, esperto di tecnologie informatiche, su "Introduzione al mondo digitale interconnesso", che spiegherà la cultura di Internet e i comportamenti quotidiani con le tecnologie informatiche. Non è necessaria conoscenza tecnica previa. Ingresso libero.

  1. Internet è Google?
  2. Chi ci ha dato la patente per Internet?
  3. Wikipedia: affidabilità dalla inaffidabilità
  4. Abbiamo cinque sensi ma ne usiamo solo due
  5. Facebook: relazioni senza vincoli Insegnare Internet o insegnare con Internet?
  6. Il telefonino come protesi umana Privacy: vera o falsa?
  7. Internet delle cose: e le persone?
  8. Eredità digitale: che succede dopo la morte? 

Michele Crudele ha fatto parte della Commissione Bullismo a Scuola del Ministero dell'Istruzione, ha condotto progetti di legalità informatica per lo stesso Ministero in Sicilia e a Roma, ha collaborato come esperto di alto profilo in legalità informatica presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. È membro del Comitato Scientifico dell'ANSSAIF Associazione Nazionale Specialisti di Sicurezza in Aziende di Intermediazione Finanziaria. Ha fondato e gestisce il portale per la difesa dei minori in rete www.ilFiltro.it, dell'Associazione Centro ELIS.

Alcune lezioni registrate di Michele Crudele

 


La Scuola dell'Infanzia Cerreta in collaborazione con il Quartiere S. Stefano, organizza un incontro sul tema: "CRESCERE CON INTERNET O NONOSTANTE INTERNET?" giovedì 14 aprile 2016, alle ore 21 presso il Quartiere S. Stefano - Complesso del Baraccano - Sala Prof. Marco Biagi, Via Santo Stefano 119, Bologna. Relatore sarà il Dott. Michele Crudele, esperto in legalità informatica, nella difesa dei minori in rete e fondatore e direttore del portale www.ilFiltro.it per la tutela dai rischi di Internet.

Ormai diamo per acquisita l'esistenza di Internet: poniamo domande alla “rete” senza interrogarci su chi darà la risposta. Per il bambino la “rete” è, oggi, fin dalla prima età, parte rilevante della sua formazione: ma genitori e insegnanti sono in grado di spiegargliene il perché e il funzionamento e, soprattutto, se è un bene e in che misura?

L'incontro sarà l'occasione per scoprire aspetti di Internet a molti sconosciuti e, soprattutto, per un nuovo approccio alle risorse in “rete”, fondato sulla consapevolezza personale.

Ingresso libero.

Intervista a Michele Crudele su Bimbò


Il Censis ha pubblicato i risultati di un'indagine su cyberbullismo realizzata in collaborazione con la Polizia Postale. Oltre la metà dei dirigenti scolastici italiani intervistati (1.727) ha dovuto affrontare casi di bullismo digitale, il 10% di sexting e il 3% di adescamento online. Nel 51% dei casi si sono rivolti alle forze dell'ordine. Oltre l'80% dei dirigenti sostiene che i genitori hanno poca consapevolezza e tendono a sminuire il fenomeno. Il 90% dei dirigenti pensa invece che il fenomeno del cyberbullismo sia più grave del bullismo, perché più doloroso per chi ne subisce le conseguenze e più rapido e duraturo negli effetti negativi sulla reputazione personale. 

Nel 47% delle scuole il responsabile della sicurezza informatica è un insegnante, nel 34% un consulente esterno e nel 19% un operatore amministrativo.


Oggi in molti Paesi del mondo è la XIII giornata dedicata alla sicurezza in rete, istituita dalla Commissione Europea. Le iniziative formative sono numerose, indirizzate soprattutto all'analisi dell'uso dei social networks da parte degli adolescenti e al cyberbullismo. Aggiungiamo un rischio che negli ultimi anni si è accentuato: il gioco d'azzardo on line da parte dei minori. Per questo motivo, Michele Crudele, gestore del portale www.ilFiltro.it ha organizzato venerdì 12 febbraio un evento a Bari, con l'on. Paola Binetti e con Antonio Affinita del Moige, per parlare di ciò che si può fare, a livello legislativo e familiare, per prevenire situazioni di dipendenza e patologie da gioco compulsivo.