Linee Guida per i sistemi di protezione dei minori dai rischi del cyberspazio

Dopo una lunga e complessa consultazione pubblica, alla quale ha partecipato anche ilFiltro.it, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha approvato ieri la delibera “Adozione delle linee guida finalizzate all’attuazione dell’articolo 7-bis del decreto-legge 30 aprile 2020, n. 28 in materia di sistemi di protezione dei minori dai rischi del cyberspazio”. Il decreto-legge prevedeva per tutte le connessioni la preinstallazione di “sistemi di controllo parentale ovvero di filtro di contenuti inappropriati per i minori e di blocco di contenuti riservati ad un pubblico di età superiore agli anni diciotto”.

Sono stati necessari quasi tre anni per arrivare alla definizione tecnica che permetterà a tutti i fornitori di accesso a Internet (ISP, Internet Service Provider) di ottemperare all’obbligo di legge. Si tratta di una pietra miliare nella tutela dei minori perché si passa da un approccio basato sull’iniziativa dei genitori o degli educatori, costretti ad acquistare sistemi di controllo parentale (SCP), a uno di maggior tutela basato sulla prevenzione a monte.

La scelta finale è stata di non obbligare gli ISP ad attivare i sistemi di controllo su tutti i contratti, ma solo su quelli destinati ai minori. Sugli altri, il servizio di controllo sarà attivabile, sempre gratuitamente, dal titolare del contratto.

È inclusa una preliminare elencazione delle principali categorie, tra cui Contenuti per adulti, Gioco d’azzardo/scommesse, Armi, Violenza, Odio e discriminazione, Promozione di pratiche che possono danneggiare la salute alla luce di consolidate conoscenze mediche, Anonymizer, Sette.

Gli ISP sono tenuti a pubblicare sui propri siti web guide chiare ed esaustive per l’utilizzo dei SCP e ad offrire assistenza gratuita per l’attivazione, la disattivazione e la configurazione dei SCP attraverso call center con operatore umano ove selezionato dal consumatore secondo la vigente regolamentazione. Le operazioni devono essere realizzabili in modo semplice e intuitivo mediante interfaccia web o App e il cliente deve poter selezionare le categorie da bloccare. Gli operatori di telefonia, di reti televisive e di comunicazioni elettroniche dovranno assicurare adeguate forme di pubblicità dei SCP preattivati, in modo da assicurare che i consumatori possano compiere scelte informate e abbiano facilità nel configurarli.

Fonte: Comunicato stampa AGCOM