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Protezione della navigazione dei minori su Internet

La diffusione della  pornografia su Internet è evidente. Accanto all'ignobile sfruttamento commerciale del corpo della donna, è un veicolo di diffusione di molti virus informatici: con la trappola di richiedere di "scaricare" qualcosa di particolarmente "attraente", si installano cavalli di Troia che consentono a malintenzionati di usare il computer dell'ignaro utente per scopi malvagi (spam, truffe, attacchi per ricatti, ecc.). I bambini si abituano alle immagini erotiche e diventano meno reattivi di fronte alle proposte di pedofili. Le adolescenti imitano ciò che vedono e vendono proprie fotografie oscene in cambio di ricariche di cellulare o di soldi.
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Mamma che naviga su Internet con il figlio
In rete ci sono anche altri pericoli: siti a favore di anoressia e bulimia, pagine violente e razziste, a favore della droga e pedopornografia. Una parte considerevole di quest'ultima si trova nelle reti P2P. Assistiamo anche in Europa a tentativi di legittimazione della pedofilia, tramite siti dedicati, associazioni e partiti politici di pedofili.
 
Proteggere i bambini dalla pornografia su Internet contribuisce alla prevenzione dalla pedofilia. Posto che il metodo migliore è stare accanto ai propri figli mentre usano Internet, data l'impossibilità di farlo sempre, sono possibili due approcci per evitare i rischi della navigazione:

> Accettare solo quello che è positivo

Il metodo più sicuro è la biblioteca di casa: i genitori scelgono i siti a cui si può accedere, impedendo l'accesso a tutto il resto. È semplice impostarla gratuitamente seguendo le istruzioni. È una soluzione pedagogicamente positiva, adatta soprattutto ai bambini, perché costruisce un percorso personalizzato di apprendimento, evitando la dispersione, oltre che i rischi. Con il diffondersi di immagini e video amatoriali che i filtri non riescono a bloccare, la biblioteca di casa è diventata l'unico mezzo di difesa veramente efficace.

> Bloccare ciò che è negativo

Esistono sistemi abbastanza validi (denominati "filtro famiglia", parental control, "controllo genitori" o in altro modo), ma mai perfetti perché non è facile filtrare automaticamente, discriminando tra siti positivi e negativi. Filtrare i contenuti è anche utile in ambienti scolastici o aziendali per evitare rischi agli utenti e ridurre la perdita di tempo in attività non connesse con studio o lavoro. Nella sezione Test dei filtri sono elencate le valutazioni delle prove effettuate dalla redazione di ilFiltro.it per misurare l'efficacia e completezza delle diverse offerte sul mercato.

L'acqua è buona, ma se non è pura, va filtrata. Anche Internet.


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Aggiornata: 2011-03-04

Facci sapere i tuoi commenti: ci interessa sapere se hai provato ad adottare le soluzioni che proponiamo (per esempio la biblioteca di casa e che esperienza ne hai tratto). Prima di formulare quesiti, prova a cercare nel sito. Se non trovi la risposta, scrivi liberamente (non puoi però inserire indirizzi web nel modulo, né usare l'apostrofo).

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