Sicurezza dei bambini su Internet

Internet è alla portata di qualsiasi bambino: a scuola, a casa, dagli amici e in qualsiasi luogo con un telefonino può accedere a contenuti che quasi mai sono adatti alla sua età. La ricerca con Google porta a risultati spesso incomprensibili e a volte dannosi per i più piccoli: la ricerca di immagini ne produce facilmente di pornografiche o violente. Un genitore o un educatore deve intervenire proteggendo la navigazione così come protegge il bambino dal freddo, dalle infezioni, dai rischi del traffico.
È necessario usare un "filtro famiglia" o un sistema di "controllo genitori" (parental control), anche se non è una protezione assoluta e a volte può essere parzialmente aggirato. Nessuno rinunciare a far mettere la cintura di sicurezza in auto solo perché il bambino può toglierla da solo. Un sistema di controllo della navigazione è utile anche per gli adulti per evitare di cadere nelle trappole pornografiche che, oltre a costituire un ignobile sfruttamento commerciale della donna, sono una minaccia di furto di identità e di credenziali di conti bancari attraverso i cosiddetti cavalli di Troia e possono portare alla porn addiction.
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Un ulteriore rischio per i bambini è l'assuefazione alle immagini erotiche che li rende meno reattivi di fronte alle proposte di pedofili. Le adolescenti imitano ciò che vedono e vendono le proprie fotografie oscene in cambio di ricariche di cellulare o di soldi.
In rete ci sono anche altri pericoli: siti pro anoressia e bulimia, pagine razziste, a favore della droga o con istruzioni per costruire bombe.
Non basta un filtro per garantire sicurezza: è indispensabile il rapporto costante genitori-figli con un dialogo aperto sulle opportunità positive della rete. Bisogna insegnare a produrre qualcosa di positivo, facendo leva sugli hobby e sulle passioni personali, anche come antidoto alla frequentazione di siti pericolosi.

 

Per difendersi e difendere dall'accesso deliberato o involontario a pagine dannose, sono possibili i due approcci sottostanti:

Accettare solo quello che si considera positivo

Il metodo più sicuro e semplice è la biblioteca di casa: i genitori scelgono i siti a cui accedere (eventualmente differenziando fra i diversi figli per età), impedendo l'accesso a tutto il resto. È una soluzione pedagogicamente positiva, adatta ai più piccoli, perché costruisce un percorso personalizzato di apprendimento, evitando la dispersione, oltre che i rischi. Con il diffondersi di immagini e video amatoriali che i filtri non riescono a bloccare, la biblioteca di casa è diventata l'unico mezzo di difesa veramente efficace.

Cercare di bloccare ciò che si considera negativo

Usare un filtro, scegliendo tra quelli elencati nella sezione dei test. Non è difficile ed è poco costoso o gratuito. Si può decidere quello più adatto alla propria situazione e configurarlo opportunamente per impostare ad esempio gli orari di navigazione, le categorie da bloccare, i programmi da non eseguire, e le altre opzioni.


L'acqua è buona, ma se non è pura, va filtrata. Anche Internet.


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