I metodi di filtraggio dei contenuti
Internet sono numerosi. L'elenco seguente è solo una sintesi, ad uso di persone
non esperte. Non pretende di essere la risposta definitiva ai problemi, né di
essere infallibile. Si basa sull'esperienza personale del curatore del sito
www.ilFiltro.it
Nella
tabella di confronto dei software e dei
servizi sono elencati prodotti e fornitori che propongono le diverse soluzioni di filtraggio dei contenuti.
Limitare Internet ai soli siti conosciuti e verificati: la biblioteca di casa
È il metodo più sicuro di accesso. Si tratta di compilare una lista di siti Internet conosciuti e quindi sicuri, e lasciar navigare i propri figli solo su quelli. Si chiama modello walled garden o biblioteca di casa ed equivale a mettere nella biblioteca dei ragazzi solamente libri di qualità È quello che hanno sempre fatto tutti gli educatori nei confronti dei giovanissimi: selezionare le fonti di conoscenza. Molti programmi elencati nella tabella di confronto hanno questa possibilità. Per attivarlo gratuitamente, segui le semplici istruzioni.
Servizio fornito tramite ISP
Puoi collegarti a Internet tramite un ISP che utilizza un filtro di parental control, a volte attivabile a richiesta con una password. La capacità di filtraggio dipende dal filtro usato dall'ISP. È importante che la password sia sconosciuta a coloro che devono navigare in modo protetto (i bambini, per esempio). Questo sistema è aggirabile se l'utente può collegarsi a Internet in altro modo. In alcuni casi è semplice evitare il filtro, perché la navigazione è impostata attraverso un proxy: basta togliere l'obbligo di uso del proxy nelle impostazioni del browser e il filtro è eliminato. Nella pagina dei trucchi, spiego cosa può fare un bambino all'insaputa dei genitori.Se però il servizio è gestito per una rete locale, le impostazioni sono sul proxy inaccessibile agli utenti che possono perciò navigare solamente attraverso quel canale filtrato. È quindi una soluzione interessante per le scuole o le aziende.
È interessante notare che diversi servizi sono falliti nel corso degli ultimi anni. A quanto pare i genitori non sono disposti a pagare per un controllo di protezione. Anche servizi gratuiti stentano a volte a trovare il numero di clienti sufficienti a sopravvivere (si basavano sulla percentuale delle entrate derivanti dalle chiamate telefoniche al gestore con cui sono collegati). Con l'introduzione del Codice di autoregolamentazione Internet la situazione sarebbe dovuta cambiare perché gli ISP che vi aderiscono sono obbligati a fornire la navigazione differenziata che permette ai genitori di far navigare i propri figli in un ambiente più tutelato. Purtroppo non è stato mai applicato e di fatto è decaduto.
Programma installato su PC che filtra i contenuti al volo
Ci sono molti programmi installabili sul proprio PC: utilizzano metodi e criteri diversi. Spesso combinano più criteri per essere più efficaci.
Partono da un elenco di siti negativi da bloccare, con la possibilità di
abilitarne qualcuno se lo si ritiene utile. Il solo elenco richiede un aggiornamento continuo e
non può mai essere esaustivo, perché ogni giorno nascono moltissimi nuovi siti
nel mondo ed è impossibile controllarli tutti, sia manualmente che
automaticamente. Per questo motivo tutti i software attuali aggiungono l'analisi
dell'indirizzo o del contenuto.
I più efficaci sono proprio quelli che fanno analisi di contenuto perché analizzano il
testo al volo e decidono se i contenuti sono negativi, con il vantaggio di funzionare anche
quando un sito è continuamente aggiornato, come i giornali elettronici:
un giorno possono essere leggibili ma il giorno dopo possono contenere materiale inadatto ai minori. L'analisi del testo è intelligente perché una sola parola "negativa"
non blocca un intero sito: è necessario che ci sia una combinazione di parole,
con un certo peso.
Quando le immagini hanno un testo associato,
l'efficacia nel bloccarle è in genere buona, ma le pagine con sole immagini e
con nomi che non richiamano concetti pornografici passano tutti i blocchi. In
particolare, non riescono a bloccare tutti i video amatoriali
caricati nelle diverse comunità di utenti di portali.
Non è possibile analizzare tutte le lingue del mondo, per cui nessun programma è esaustivo. Inoltre la comprensione automatica del testo
è limitata: i
computer non
capiscono quello che leggono, ma scelgono in base a criteri predefiniti. Non
sanno sempre distinguere il contesto in cui si parla di un argomento che può essere
pornografico oppure educativo.
Se usi Linux, un programma abbastanza efficace e gratuito è DansGuardian. Queste sono le istruzioni su come configurarlo su Ubuntu.
Programma installato su proxy per una rete locale
Affinché ogni PC di una rete abbia accesso a Internet filtrato, è necessario impostare un proxy o un gateway che obblighi tutti a passare attraverso un programma apposito di filtro. Questa soluzione è particolarmente efficace perché l'utente non ha modo di valicare la protezione. Inoltre è possibile registrare la navigazione degli utenti a fini statistici o di controllo e dare permessi per periodi di tempo limitati.
È il metodo ottimale per le scuole o le aziende.
Browser specializzato
Si installa un browser specializzato, alternativo ai tipici Internet Explorer e Firefox. Normalmente consente l'accesso solamente ad alcune risorse predefinite, costituendo quindi un'applicazione del modello biblioteca di casa gestito da un fornitore esterno. Alcuni sono facilmente aggirabili e costituiscono quindi un ambiente protetto basato sulla fiducia che il bambino non userà altri strumenti di navigazione. Altri sono più robusti ed evitano di poter navigare con altri browser.
Programma installato su PC che si collega a proxy esterno
Permette di usare qualsiasi browser ma, tramite un programma installato sul PC, fa in modo che tutte le richieste passino attraverso un proxy esterno del fornitore del programma. In alcuni casi però il blocco è aggirabile usando un browser non gestito dal programma.
Impostazione di un servizio DNS
Impostando il DNS di un servizio esterno, gratuito o a pagamento, si ottiene un filtraggio degli indirizzi (non dei contenuti) che può evitare una buona parte dei siti indesiderati, secondo categorie definibili o predefinite. Poiché l'impostazione del DNS può essere fatta a livello di singolo PC, al fine di avere una protezione non aggirabile, bisogna attivare meccanismi per impedire che l'utente, tipicamente il bambino, possa cambiare l'impostazione. Si fa non dandogli i permessi di amministratore del PC e quindi non permettendogli l'accesso alle impostazioni di rete. Una soluzione migliore è attivare sul router o proxy il DNS del fornitore di servizio, impostando anche una regola per impedire l'uso di altri DNS dall'interno della rete collegata a quel router o proxy.
Motori di ricerca con controllo dei contenuti
Molti motori di ricerca permettono di attivare un filtro per evitare di ottenere pagine negative in risposta alle proprie richieste. Google lo chiama SafeSearch (Ricerca sicura) e lo si può impostare a vari livelli per il PC sul quale si sta navigando. È molto comodo perché riduce il numero di risultati di una ricerca, eliminando siti o immagini che sono abitualmente inutili e dannosi.
Verifica sul tuo motore di ricerca preferito se esiste questo servizio e come fare per attivarlo, soprattutto per la ricerca di immagini. Se non si fa nulla, normalmente è attivato a filtro "moderato". Alcuni dei prodotti elencati nella tabella di confronto forzano l'impostazione di protezione, impedendone la disattivazione: in questo modo si è sempre protetti.
Filtri per la posta elettronica per evitare la spazzatura (spam)
È ormai diffusissimo ricevere messaggi di posta indesiderati con proposte oscene che spesso contengono anche virus. Molti servizi di posta, come Yahoo o GMail, filtrano automaticamente la posta, secondo criteri più o meno opportuni. Nelle aziende il controllo dello spam è fatto a livello di server.
Un ottimo programma gratuito di posta elettronica è Mozilla Thunderbird, in versione italiana. Contiene un ottimo modulo di filtraggio dello spam.
Programma installato su PC che analizza le etichette ICRA dei siti
Nel 2010 il Family Online Safety Institute che ha assorbito ICRA nel 2008 ha dismesso il programma ICRA di etichettatura. A fini storici riportiamo il suo meccanismo di funzionamento.La ICRA (Internet Content Rating Association, che aveva raccolto l'eredità di RSACi) inventò un sistema di etichettatura dei siti che permetteva di conoscerne la qualità morale al fine di proteggere la navigazione dei bambini. Funzionava così
- Il proprietario del sito andava su www.icra.org
e definiva per il contenuto del proprio sito i livelli di nudità
violenza, linguaggio e chat. Otteneva istruzioni da inserire
nel sito. Il livello di questo sito www.ilFiltro.it era tutto impostato a "nessuno" per indicare che era tutto
accessibile, anche ai bambini; qualcuno potrebbe obiettare che non tutti i
discorsi riportati nel sito sono da bambini, ma riteniamo più conveniente far conoscerne a tutti il contenuto.
- Normalmente il proprietario del sito aggiungeva un'etichetta indicando che il sito era Etichettato con ICRA, come si poteva vedere sulla prima pagina di www.ilFiltro.it
- Per attivare il controllo delle etichette, si installava il filtro ICRAplus gratuito. Si applicava automaticamente a tutti i browser e quindi non era necessario configurare ciascuno di essi. Il filtro, disponibile anche in italiano, era abbastanza semplice da usare e poteva anche consentire di impostare l'accesso solamente ad alcuni siti predefiniti come nel modello biblioteca di casa.
Purtroppo erano pochissimi i siti italiani che avevano inserito le etichette ICRA, e nel mondo non erano molti di più e quindi una navigazione limitata ai soli
siti etichettati era fortemente limitativa, soprattutto per i contenuti italiani.

