Sicurezza dei bambini (e degli adulti) su Internet

Internet è diventato parte della vita quotidiana di ogni bambino: comincia a un anno con il tablet e il telefonino arriva appena va a scuola. L'accesso alla rete diventa costante e costituisce un legame con compagni, amici e familiari, soprattutto partendo da Facebook e WhatsApp: non riesce a prescindere dallo smartphone. Quasi mai ha un sistema di protezione (un "filtro") per evitare di incappare in contenuti poco adatti alla sua età. Un genitore o un educatore dovrebbe intervenire proteggendo la navigazione così come protegge il bambino dal freddo, dalle infezioni, dal traffico: invece non lo fa, per ignoranza, per pigrizia o per una vaga impostazione ideologica di difesa della "libertà" di accesso alle informazioni.
In questo sito cerchiamo di aiutare coloro che hanno la responsabilità di minori a tutelarli dai rischi in rete. I consigli non sono condizionati da fornitori o aziende: valutiamo in base alla nostra esperienza e la scelta finale è sempre del genitore o del docente. Anche quando si pensa che il bambino sia capace di togliere la protezione, non per questo la si deve omettere, così come si fa mettere la cintura di sicurezza in auto pur sapendo che è facile toglierla da soli. È importante far capire il motivo della protezione e cercare di installarne una che renda difficile la disattivazione.
Un rischio per i bambini è l'assuefazione alle immagini erotiche che li rende meno reattivi di fronte alle proposte di pedofili. Le adolescenti imitano ciò che vedono e vendono le proprie fotografie oscene in cambio di ricariche di cellulare o di soldi.
In rete ci sono anche altri pericoli: siti pro anoressia e bulimia, pagine razziste, a favore della droga o con istruzioni per costruire bombe. Anche questi possono essere filtrati.
Non basta però un filtro per garantire sicurezza: è indispensabile il rapporto costante genitori-figli con un dialogo aperto sulle opportunità positive della rete. Bisogna insegnare a produrre qualcosa di positivo, facendo leva sugli hobby e sulle passioni personali, anche come antidoto alla frequentazione di siti pericolosi.
Per difendersi e difendere dall'accesso deliberato o involontario a pagine dannose, sono possibili due approcci:

Accettare solo quello che si considera positivo

Il metodo più sicuro e semplice è la biblioteca di casa: i genitori scelgono i siti a cui accedere (eventualmente differenziando fra i diversi figli per età), impedendo l'accesso a tutto il resto. È una soluzione pedagogicamente positiva, adatta ai più piccoli, perché costruisce un percorso personalizzato di apprendimento, evitando la dispersione, oltre che i rischi. Con il diffondersi di immagini e video amatoriali che i filtri non riescono a bloccare, la biblioteca di casa è diventata l'unico mezzo di difesa veramente efficace.

Cercare di bloccare ciò che si considera negativo

Usare un filtro: ne consigliamo alcuni, facili da usare, poco costosi o gratuiti. Si può decidere quello più adatto alla propria situazione e configurarlo opportunamente per impostare ad esempio gli orari di navigazione, le categorie da bloccare, i programmi da non eseguire, e le altre opzioni.
Puoi dare il tuo 5 per mille per la difesa dei bambini in rete.
Scrivi 02534780586 e firma nel riquadro "Sostegno del volontariato..."

 

 

 

 

Segnala abusi e reati alla Polizia di Stato

 

 
Ultimo aggiornamento: 
2017-10-13