La pornografia su Internet è frequente. Accanto all'ignobile sfruttamento commerciale del corpo della donna, è un veicolo di diffusione di molti virus informatici: con la trappola di richiedere di "scaricare" qualcosa di particolarmente "attraente", si installano cavalli di Troia che consentono a malintenzionati di usare il computer dell'ignaro utente per scopi malvagi (spam, truffe, attacchi per ricatti, ecc.).
I bambini si abituano alle immagini erotiche e diventano meno reattivi di fronte alle proposte di pedofili. Le adolescenti imitano ciò che vedono e vendono proprie fotografie oscene in cambio di ricariche di cellulare o di soldi.
In rete ci sono anche altri pericoli: secondo Optenet, produttore di sistemi di parental control e di filtraggio dei contenuti, dal 2006 i siti a favore dell'anoressia e bulimia sono aumentati del 470%, le pagine violente del 120%, quelle razziste del 70%, quelle a favore della droga del 62% e la pornografia infantile del 18%. Quest'ultima sembra aumentata di poco, ma in realtà, per tentare di sfuggire ai controlli della Polizia, una parte considerevole si trova nelle reti P2P e quindi non è immediatamente censita. Assistiamo anche in Europa a tentativi di legittimazione della pedofilia, tramite siti dedicati, associazioni e partiti politici di pedofili.
Proteggere i bambini dalla pornografia su Internet è un elemento della prevenzione dalla pedofilia. Posto che il metodo migliore è stare accanto ai propri figli mentre usano Internet, data l'impossibilità di farlo sempre, sono possibili due approcci per evitare i rischi della navigazione:
> Accettare solo quello che è positivo
Il metodo più sicuro è la biblioteca di casa: i genitori scelgono i siti a cui si può accedere, impedendo l'accesso a tutto il resto. È semplice impostarla gratuitamente seguendo le istruzioni. È una soluzione pedagogicamente positiva, perché costruisce un percorso personalizzato di apprendimento, evitando la dispersione, oltre che i rischi. Con il diffondersi di immagini e video amatoriali che i filtri non riescono a bloccare, la biblioteca di casa è diventata l'unico mezzo di difesa veramente efficace.> Bloccare ciò che è negativo
Esistono sistemi abbastanza validi (denominati "filtro famiglia", parental control, "controllo genitori" o in altro modo), ma mai perfetti perché non è facile filtrare automaticamente, discriminando tra siti positivi e negativi. Filtrare i contenuti è anche utile in ambienti scolastici o aziendali per evitare rischi agli utenti e ridurre la perdita di tempo in attività non connesse con studio o lavoro. Nella sezione Test dei filtri sono elencate le valutazioni delle prove effettuate dalla redazione di ilFiltro.it per misurare l'efficacia e completezza delle diverse offerte sul mercato.
L'acqua è buona, ma se non è pura, va filtrata. Anche Internet.
Segnala abusi e reati alla 
Aggiornata: 2009-08-29

