Il Portale ELIS
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Archivio notizie dal 2003 al 2008

  • 2008-12-27 (Reuters Italia) Proposta britannica per regolamentare Internet
    Il Ministro della Cultura britannico ha annunciato che il governo ha intenzione di proporre al Presidente degli Stati Uniti Obama di lavorare insieme a norme internazionali per la regolamentazione dei siti web in inglese. Afferma che non è una campagna contro la libertà di espressione, ma un modo di tutelare l'interesse comune, in particolare per la difesa dei minori, come si fa con la TV dove esistono norme per proibire trasmissioni inadatte ai bambini prima delle 21.
  • 2008-12-09 (Save the Children) Ragazzi connessi. I pre-adolescenti italiani e i nuovi media
    Pubblicata da Save the Children Italia e CREMIT dell'Università Cattolica del Sacro Cuore una ricerca su ragazzi dagli 11 ai 14 anni sull'uso delle tecnologie della comunicazione. Il 95% usa il telefonino, il 33% considera Internet "abbastanza pericoloso" e il 68% non riceve nessun divieto dai genitori nell'uso della rete.
  • 2008-11-28 (ilFiltro.it) Proposte di intervento per una strategia nazionale condivisa per la Children Online Safety
    In Brasile, nel terzo Congresso mondiale contro lo sfruttamento sessuale di bambini e adolescenti, Sicuramenteweb di Microsoft, ilFiltro.it, Save The Children, Telefono Azzurro, Moige, Polizia Postale e delle Comunicazioni, Associazione Meter e ICMEC hanno proposto una strategia nazionale condivisa per la Children Online Safety, consegnando a Rio de Janeiro il documento al Ministro per le Pari opportunità Mara Carfagna.
  • 2008-11-19 (Presidenza del Consiglio) Proposta l'istituzione del Garante per l'infanzia
    Il Ministro per le Pari Opportunità ha proposto un disegno di legge per istituire il Garante nazionale per l'infanzia e l'adolescenza e ratificare l'impiego del 114 come numero di emergenza per gli abusi sui minori.
  • 2008-11-18 (Telefono Azzurro) Pubblicato il 9° rapporto nazionale sulla condizione dell'infanzia e dell'adolescenza Eurispes e Telefono Azzurro hanno presentato il consueto rapporto annuale che più che mai si occupa delle tecnologie e del comportamento in rete dei bambini e dei ragazzi.
  • 2008-11-06 (RAI) TGR Neapolis riassume l'incontro delle associazioni sulla protezione dei minori
    Il 5 novembre si è svolto nella sede Unicef di Roma un incontro organizzato da Microsoft con ICMEC, Polizia Postale, Telefono Azzurro, Associazione Meter, www.ilFiltro.it, Moige, Save the Children per favorire il coordinamento delle attività di enti e associazioni sulla protezione dei minori in rete. La trasmissione Neapolis ha dedicato un servizio all'evento.
  • 2008-11-02 (Microsoft) CNR e Microsoft per una rete più sicura
    Il 3, 10 e 17 novembre sono previsti live meetings per i docenti interessati ad utilizzare gli strumenti didattici presenti sul sito www.apprendereinrete.it in relazione all'uso sicuro e consapevole di Internet
  • 2008-06-27 (Key4biz.it) Internet e la società rovesciata: quando sono i bambini a preoccuparsi per i genitori online
    In Svezia la maggiore causa di preoccupazione per i bambini è rappresentata dalla frequentazione di siti pornografici da parte dei papà, seguita dalla "abitudine" di flirtare con ragazze in chat.
  • 2008-05-28 (Davide.it) Nuovo Rapporto sui diritti dell'infanzia
    Secondo il 4° Rapporto su “I diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia”, dossier sulla condizione dei minori nel nostro paese e sul grado di rispetto della Convenzione Onu sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza (CRC), redatto dal Gruppo CRC composto da 73 organizzazioni ed associazioni e coordinato da Save the Children Italia, il 24% dei minori italiani, quasi uno su quattro, è esposto a rischio di povertà. Sono circa 900.000 i giovani che abbandonano prematuramente gli studi. Permangono, sebbene continuino a rimanere sommersi, fenomeni di sfruttamento e abuso, quali lavoro minorile, prostituzione e pedo-pornografia on line. Il rapporto completo è disponibile
  • 2008-01-25 (Telefono Azzurro) Save the Children e Vodafone, una guida per l’uso responsabile del cellulare
    Una guida realizzata da Vodafone in collaborazione con Save the Children per offrire agli adulti, in particolare ai genitori, le informazioni e gli strumenti per capire meglio l’utilizzo e il linguaggio della tecnologia. I ragazzi oggi non usano il telefono cellulare solo per parlare: chat, download, bluetooth, UMTS, sono alcuni dei termini ricorrenti che individuano funzioni e caratteristiche del telefonino, che si può collegare a Internet, di cui spesso gli adulti non conoscono il significato, le potenzialità ma anche i rischi.
  • 2008-01-08 (Riviera24) Pedo-pornografia e cyberbullismo: ecco come difendersi. Un corso per 3.300 alunni delle scuole
    Dopo i comuni di Roma e Magenta, la Provincia di Imperia è la terza realtà territoriale ad adottare il progetto "La scuola ricomincia navigando", rivolto al mondo della scuola per un uso sicuro e responsabile della Rete da parte dei minori. Presentata ufficialmente a livello nazionale nel mese di ottobre in Campidoglio e per il Comune di Roma, l'iniziativa vede la collaborazione della Polizia Postale e delle Comunicazioni, UNICEF Italia, Associazione Mani Colorate e SicuramenteWeb, l'iniziativa di Microsoft Italia per riaffermare l'impegno dell'azienda "per un mondo digitale migliore". A Imperia l'obiettivo è il coinvolgimento di tutte le scuole secondarie di primo grado della Provincia, assieme ai loro insegnanti e genitori.
  • 2007-12-21 (VITA.it) Minori: nasce la Banca Dati contro la pedofilia
    L'Italia prestò avrà una Banca Dati in cui confluiranno tutte le informazioni sul fenomeno della pedofilia in Italia. I protocolli d'intesa per la creazione di questo nuovo strumento per il monitoraggio e il contrasto degli abusi su bambini e adolescenti nel nostro Paese sono stati firmati oggi dai Ministri delle Politiche per la Famiglia, dell'Interno, della Giustizia e per le Riforme e le Innovazioni nella Pubblica Amministrazione.
  • 2007-11-15 (Telefono azzurro) Ottavo Rapporto sull'infanzia e l'adolescenza di Eurispes e Telefono Azzurro
    Playstation, telefonino, TV e Internet la fanno da padroni nella vita di bambini e adolescenti italiani, che ne fanno un uso spesso incontrollato, imbattendosi anche in malintenzionati. La famiglia spesso non è in grado da sola di rispondere in modo efficace ai loro problemi. È il ritratto dei ragazzi italiani emerso dall’ottavo Rapporto sull’infanzia e l’adolescenza, presentato da Telefono Azzurro in collaborazione con Eurispes. La sintesi del rapporto è disponibile nella sezione Approfondimenti del portale www.ilFiltro.it
  • 2007-10-26 (Corriere della Sera) Da Disney il cellulare "vietato" agli over 16
    Esistono già cellulari facili da usare e controllabili dai genitori (liste bloccate di numeri chiamabili, inibizione dell'invio degli sms, disattivazione delle funzioni video). Ora H3G e Disney hanno lanciato un modello che consente la visione di contenuti multimediali, considerati irrinunciabili dai teenagers, in un ambiente totalmente protetto.
  • 2007-10-02 (Comune di Roma) Web, ragazzi, navigazione sicura: campagna nelle scuole di Roma
    Presentata la campagna informativa "La scuola ricomincia navigando". Promossa dalla Presidenza del Consiglio Comunale, è rivolta alle scuole per favorire l'uso sicuro e responsabile di Internet da parte dei minori. L'iniziativa è a più mani: oltre al Comune (Presidenza Consiglio Comunale e Assessorato alla Scuola), la promuovono la Polizia Postale, UNICEF Italia, Sicuramente Web (campagna di Microsoft Italia per la sicurezza digitale delle aziende), Radio1 Rai News Generation, Giornale Radio Ragazzi. L'obiettivo è coinvolgere circa 250 scuole medie romane e quasi 15.000 ragazzi (con genitori e insegnanti) in un progetto didattico sull'uso consapevole del web e delle sue risorse. Le scuole potranno programmare incontri con operatori della Polizia Postale per rispondere a domande di ragazzi e genitori, ovviamente in tema di sicurezza nella rete e pericoli sul web – specialmente per i più piccoli –. Sempre nelle scuole verrà distribuito materiale informativo: due brochure, una per i genitori, l'altra per gli studenti. Nelle schede, informazioni sui programmi usati nella rete (e-mail, chat, messaggi istantanei) e sui rischi più frequenti nell'utilizzo di Internet (virus, trojan ecc.). Per gli insegnanti c'è un kit multimediale e un programma di lezioni in classe sul tema. Docenti e studenti, poi, collaboreranno per realizzare video sul tema di Internet e sicurezza. I migliori quattro filmati saranno messi on line sulla sezione video del portale MSN Microsoft Word. E i vincitori si aggiudicheranno un kit di 25 giochi di classe, una biblioteca multimediale e la partecipazione ad una puntata radiofonica di Rai News Generation negli studi di Saxa Rubra.
  • 2007-09-28 (Help Consumatori) PRIVACY. Conferenza Mondiale Autorità, Pizzetti: "Preoccupato da scarsa attenzione dei giovani"
    Si conclude oggi a Montreal, Canada, la 29ma conferenza mondiale delle Autorità garanti della Privacy. Il presidente dell'Autorità Italiana ha presieduto ieri una sessione plenaria specificamente dedicata alla protezione dei minori su Internet, un tema cruciale sempre più all'ordine del giorno nella società contemporanea. "La comunicazione elettronica e le tecnologie dell'informazione trasformano ogni relazione tra persona e persona in un flusso di dati. Per questo, proteggere i dati personali su Internet significa innanzitutto proteggere i rapporti tra gli individui, la loro stessa libertà. E questo vale in particolare per le giovani generazioni, più esposte alle minacce e i pericoli della Rete". Il Presidente ha espresso, poi, le sue preoccupazioni per la scarsa attenzione dimostrata dai giovani riguardo alla protezione della loro privacy, tanto più in una società che, da reale, è già diventata una società smaterializzata, fatta di dati . In questa società di dati , i giovani sono in grado di sfruttare tutte le opportunità che offre Internet e sanno usare le nuove tecnologie, ma sono anche quelli più esposti al rischio di manipolazioni della loro sfera più intima e privata. Pizzetti ha concluso sottolineando il rischio che i contenuti di chat e lo scambio di e-mail possano esporre i più giovani a situazioni pericolose.
  • 2007-09-27 (DIRE) Minori. Gentiloni: occorre un codice di protezione su Internet
    Aggiornare il Codice tv e minori, introducendo nuove norme di tutela anche per la navigazione su internet. In pratica, allo studio del ministero delle Comunicazioni c'è un Codice di protezione sulla rete. A dirlo, durante un question time al Senato, è il ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni, spiegando che il Codice si baserà "sul concetto di tenere assieme la funzione importantissima di internet per lo sviluppo culturale dell'infanzia e al tempo stesso la possibilità di intervento e controllo". Insomma, "stiamo lavorando per estendere alcune esperienze positive avviate in questi anni - spiega Gentiloni - penso al Comitato Tv e minori". Certo, ammette il ministro, "è più facile monitorare i programmi televisivi che non miliardi e miliardi di pagine su internet". Oggi però, aggiunge, "non ci possiamo accontentare di un Codice Tv e minori e quindi abbiamo avviato un lavoro sulla base del Dpr n.72 del 14 maggio 2007 per trasformare il lavoro soltanto su tv e minori in un lavoro più generale sul tema media e minore, con una particolare attenzione a un Codice su internet" che, una volta concluso, passerà all'esame della commissione parlamentare di Infanzia.
  • 2007-08-27 (Michele Crudele) In Australia uno studente dichiara di aver violato il sistema di filtro di contenuti pornografici distribuito a tutti i genitori
    Nonostante i titoli sensazionali dei giornali, la notizia è meno drammatica di quanto sembri. L'autore dichiara infatti nel suo blog (in inglese) che senza la password di amministratore del computer (un Mac, nel suo caso) non si può adottare la sua procedura di violazione. È noto che con il controllo totale di un PC è possibile disattivare qualsiasi programma: ecco perché conviene che, su Windows XP e Vista, i bambini abbiano un'utenza diversa e limitata, rispetto a quella dei genitori. La parte "intelligente" della procedura di violazione sta nel simulare che il filtro continui a funzionare: ma questo è abbastanza facile con molti programmi. Interessante tuttavia notare come abbia violato SafeEyes e, secondo le agenzie di stampa ma non ancora il suo blog, Integard, mentre la terza opzione data dal governo australiano, Optenet, non è ancora stata violata.
  • 2007-08-20 (Michele Crudele) Lanciato in Australia dal governo un programma di distribuzione gratuita di filtri per la navigazione su Internet
    Il governo australiano ha aperto per i residenti in Australia la distribuzione gratuita di filtri per la navigazione su Internet. Si può scegliere tra SafeEyes, Integard e Optenet.
  • 2007-08-10 (Commissione Europea) Eurobarometro: i bambini europei sono poco consapevoli dei rischi della navigazione in rete?
    I genitori possono stare tranquilli quando la figlia tredicenne naviga in Internet? Possono essere sicuri che le conversazioni con il cellulare del figlio undicenne non nascondano pericoli? La Commissione ha svolto un’indagine presso i bambini di tutta l’Europa per conoscere in che modo utilizzano i nuovi mezzi di comunicazione. L’indagine evidenzia che per i giovanissimi europei l’utilizzo di Internet e dei telefoni cellulari costituisce una pratica ovvia. In genere, i bambini sono anche consapevoli dei rischi connessi all’utilizzo di Internet e dei cellulari. Tuttavia, quando incontrano dei problemi online, si rivolgono ai genitori soltanto in ultima istanza.
  • 2007-07-26 (AGI) Il Ministro Fioroni: Scuola e media educhino insieme alla famiglia
    In un'intervista alla radio, il Ministro della Pubblica Istruzione ha invitato i genitori ad adottare il "parental control", per regolamentare l'accesso alla tecnologia dei propri figli.
  • 2007-07-25 (BBC news) MySpace rimuove 29.000 profili di utenti con precedenti per reati sessuali, in particolare su minori.
    MySpace ha trovato più di 29.000 propri utenti che sono stati condannati per reati sessuali negli Stati Uniti, più del quadruplo di quanto dichiarato solo tre mesi prima. Ha rimosso i profili di questi utenti dal proprio portale, per tutelare i minori che lo utilizzano. Gli utenti di MySpace devono avere più di 14 anni. MySpace ha anche una versione italiana.
  • 2007-07-24 (Adnkronos) Pedofilia: Telefono Arcobaleno, su Internet in sei mesi è raddoppiata
    Raddoppia la dimensione della pedofilia on line, con un giro d'affari giornaliero di 13 milioni di dollari e di 5 miliardi annuo. Questi i dati principali del rapporto sulla pedofilia nei primi sei medi del 2007 presentato oggi da Telefono Arcobaleno. Nell'ultimo semestre -spiega il presidente dell'associazione, Giovanni Arena- Telefono Arcobaleno ha segnalato 2.090 siti al mese, con punte di oltre 200 siti pedopornografici in un solo giorno. Particolarmente aggressiva è risultata nel 2007 la promozione di siti pedofili a pagamento.
  • 2007-06-12 (PC World Italia)  Attenzione a worm e virus: il caso Julie Amero ha fatto scuola
    Torna alla ribalta il caso Julie Amero, un'insegnante statunitense accusata di aver mostrato pornografia agli alunni, ma era colpa del browser web e del PC farcito di worm.
  • 2007-05-26 (Eurispes e Telefono Azzurro) I rapporti nazionali sulla condizione dell'infanzia e dell'adolescenza
    Nel settimo rapporto i problemi derivanti dall'uso di Internet sono presenti in molte schede, a dimostrazione del forte impatto della rete sui bambini e i ragazzi.
  • 2007-05-21 (Ministero delle Comunicazioni) Tiseiconnesso: consigli importanti per i ragazzi
    Il Ministero delle Comunicazioni, in collaborazione con Save the children Italia, presenta un nuovo sito per i ragazzi - ma anche per i genitori e gli insegnanti - per scoprire il piacere di una navigazione sicura.
  • 2007-05-12 (7Magazine) Internet. Dati allarmanti sui ragazzi che usano il PC
    Il 70% dei più piccoli (tra cui più della metà ha il computer in camera) ha ammesso di avere amicizie virtuali di nascosto dai genitori.
  • 2007-05-05 (Corriere della sera) Contrordine: il PC non aiuta a studiare
    Il dipartimento dell'Educazione Usa: fa crescere la disattenzione in classe. Nessuna differenza d'apprendimento fra chi può usarlo e chi no. E e le scuole cominciano a tagliare i fondi per l'informatica. Emerge che una gran quantità di studenti, invece di prestare attenzione alle lezioni, trincerati dietro i loro schermi, giocano, si passano i compiti, si inviano messaggini o addirittura esplorano siti porno.
  • 2007-04-16 (ANSA) Tre minori su quattro usano Internet
    Internet che passione: la utilizza il 79% dei minori, quasi sempre per studio o per divertimento, quasi sempre da casa, preferibilmente di sera o di pomeriggio, e solo uno su cinque in presenza di un genitore. Sono i dati della polizia delle Comunicazioni, aggiornati a febbraio 2007, e raccolti intervistando più di 100 mila bambini fra 11 e 14 anni. I risultati delle indagini investigative della polizia Postale hanno rivelato inoltre come l'11% dei minori, navigando in Internet, sia venuto in contatto con pedofili, e che solo un bambino su quattro lo ha rivelato ai genitori. Il 33,5% ha motivato il suo silenzio affermando che i genitori non avrebbero capito, il 25% invece ha risposto che "in fondo non c'è niente di male", il 16,6% non ha parlato perché si vergognava e un altro 16% perché era incuriosito di sapere dove il pedofilo sarebbe arrivato; l'8,3%, infine, è stato zitto perché aveva promesso di non dirlo.
  • 2007-04-16 (UNICEF) Missione "Internet Sicuro!" - Al via il progetto dell'UNICEF e di SicuramenteWeb
    Al via il progetto didattico di UNICEF Italia e SicuramenteWeb per la sicurezza online dei minori, con la collaborazione della Polizia di Stato e la Polizia Postale e delle Comunicazioni e il patrocinio del Ministero delle Politiche per la Famiglia. 1.000 scuole secondarie di primo grado coinvolte.
  • 2007-04-10 (RAInews24) Gran Bretagna: no al bullismo sul Web. Ministro Fioroni: contenuti violenti vanno rimossi
    Il ministro dell'Istruzione britannico Alan Johnson ha lanciato un appello ai gestori di siti internet come YouTube, chiedendo loro di vietare la diffusione di video girati dai ragazzi in cui si mostrano atti di bullismo verso studenti e insegnanti. Secondo il ministro britannico il sito per la condivisione dei video 'fatti in casa' ha "l'obbligo morale" di aiutare a stanare chi mette in rete video di angherie a professori e studenti e a togliere di mezzo i filmati che prendono in giro o umiliano chi lavora nella scuola.
  • 2007-03-30 (RAInews24) ICANN boccia la proposta di creare il dominio .xxx per i siti pornografici
    L'autorità che gestisci i domini di primo livello su Internet ha bocciato ancora una volta la proposta di istituire un suffisso .xxx dedicato ai siti pornografici. La motivazione si basa sulla inefficacia di questa introduzione per evitare i danni ai minori (vulnerable members of the community) dovuti all'esposizione a contenuti osceni.
  • 2007-03-12 (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) Uno stop alla pornografia in TV da parte dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni
    Il presidente Corrado Calabrò ha firmato il 22 febbraio 2007 l'atto di indirizzo sul rispetto dei diritti fondamentali della persona e sul divieto di trasmissioni che presentano scene pornografiche. Partendo da riferimenti legislativi, primo tra tutti la Costituzione, definisce con chiarezza i limiti della decenza e vieta la trasmissione televisiva di scene pornografiche.
  • 2007-03-07 (ZENIT.org) La sessualizzazione della donna: un rapporto illustra i danni
    Le ragazze adolescenti sono sempre più esposte ai rischi di una malsana sessualizzazione, secondo un rapporto pubblicato il 19 febbraio dalla American Psychological Association. Lo studio dal titolo "Report of the APA Task Force on the Sexualization of Girls" riporta gli esiti di una ricerca sui contenuti e gli effetti di diversi strumenti di comunicazione: televisione, video musicali, testi delle canzoni, riviste, film, video giochi e Internet. "Disponiamo di abbondanti elementi per poter affermare che la sessualizzazione produce effetti negativi in una serie di ambiti, tra cui quelli della funzione cognitiva, della salute mentale e di un sano sviluppo sessuale", ha affermato la dottoressa Dr. Eileen Zurbriggen, responsabile dell’equipe e professore associato di psicologia presso l’Università della California, Santa Cruz, in un comunicato stampa che accompagna il rapporto.
  • 2007-01-29 (RaiNews24) Pedofilia on line. Polizia postale e Telecom Italia alleate nella lotta alla diffusione di materiale pornografico via Internet
    Telecom Italia fornisce alla Polizia postale strumenti di avanguardia per il rispetto della legge 38/2006 "Disposizioni in materia di lotta contro lo sfruttamento sessuale dei bambini e la pedopornografia anche a mezzo Internet".
  • 2007-01-05 (Commissione Europea) Safer Internet Day
    La Commissione Europea, attraverso il programma Safer Internet, organizza per il 6 febbraio 2007 il Safer Internet Day, giornata europea finalizzata a promuovere un uso piu' sicuro della rete da parte dei giovani. In occasione di tale evento, la rete europea INSAFE, che coordina le attivita' svolte in questo campo dai paesi dell'Unione Europea, ha promosso una gara rivolta ai ragazzi di eta' inferiore a 18 anni, che partecipano insieme ai loro insegnanti e ad una scuola di un'altra nazione.
  • 2007-01-05 (Ministero della Pubblica Istruzione) Smonta il bullo: parte la campagna nazionale del Ministero della Pubblica Istruzione contro la violenza. Gli interventi in ambito Internet.
    Il prof. Michele Crudele partecipa alla Commissione Bullismo Scuola che ha contribuito alla redazione della Direttiva. Il Ministero promuoverà una serie di azioni tese ad educare gli studenti sul corretto utilizzo della rete Internet e delle nuove tecnologie, con particolare attenzione all'acquisizione di un utilizzo critico e competente degli strumenti di comunicazione e di intrattenimento e all'esigenza di far acquisire agli studenti il significato e il rispetto del diritto alla privacy propria e altrui. Si promuoverà inoltre una campagna di comunicazione volta a sensibilizzare i genitori alla scelta dei videogiochi ponendo attenzione alla classificazione PEGI, il codice di autoregolamentazione adottato su scala europea dalle ditte produttrici di videogame. In collaborazione con il Ministero delle Comunicazioni e il comitato "TV e minori" si promuoveranno infine delle iniziative informative sul codice "Internet e minori" e un tavolo con le emittenti televisive e le principali case di produzione cinematografiche e televisive per contenere il fenomeno della violenza in TV e offrire occasioni di riflessione e discussione.
  • 2007-01-02 (Ministero delle Comunicazioni) Decreto del Ministro delle Comunicazioni per oscurare siti pedopornografici
    Il Ministro delle Comunicazioni, Paolo Gentiloni, ha firmato un Decreto per contrastare il fenomeno della pedopornografia in rete. Il decreto, realizzato di concerto col Ministero per le Riforme e le innovazioni nella Pubblica Amministrazione, entrerà in vigore tra 60 giorni. In questo arco di tempo i fornitori di connettività - c.d. Internet Provider - dovranno dotarsi di sistemi in grado di oscurare entro 6 ore dalla comunicazione ricevuta, i siti che diffondano, distribuiscano o facciano commercio di immagini pedopornografiche.
  • 2006-11-29 (Parlamento europeo) Internet e bambini, passione e pericolo corrono sulla rete: il Parlamento europeo in azione per la difesa dei minori
    In occasione di una conferenza sul tema organizzata lo scorso 21 novembre in Parlamento europeo, è emerso come sia possibile proteggere i minori senza mettere in pericolo la libertà d'espressione. Da notare che il 28 novembre, la commissione parlamentare cultura ha approvato a larga maggioranza una relazione della deputata francese Marielle de Sarnez (gruppo liberale) sulla protezione dei minori in Internet. "I bambini passano più tempo navigando su un computer che davanti alla tv", aveva commentato allarmata la deputata, e per questo considera "prioritario che l'Unione europea adotti presto soluzioni concrete al riguardo". Nel testo, fra gli altri aspetti, emerge che la miglior forma di protezione dei minori da contenuti dannosi risultino essere i sistemi di filtro e blocco automatico delle pagine sospette. La relazione insiste anche sull'importanza di informare i bambini dei pericoli della rete. "Prevenzione e un maggiore controllo da parte dei genitori rappresentano la migliore protezione", assicura il testo, che sarà votato dall'Aula in occasione della sessione plenaria di dicembre a Strasburgo.
  • 2006-11-27 (RAI net news): Il Ministro della Pubblica Istruzione propone di responsabilizzare i gestori dei contenuti su Internet
    I gestori della Rete devono avere maggiori responsabilità nel controllare quanto viene pubblicato su siti e portali ai quali i giovani possono accedere liberamente. "È assurdo e ipocrita - ha spiegato il ministro Giuseppe Fioroni in occasione dell'inaugurazione dell'anno formativo della Scuola ELIS - avere una censura sui film vietati ai 14 e ai 18 anni quando poi in rete c'è di tutto e di più". L'obiettivo è quello di tutelare l'accesso ai minori a tutto ciò che possa provocare danni alla loro formazione e al loro sviluppo.
  • 2006-11-17 (ANSA): Da Authority norme sui videofonini per la tutela dei minori
    L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha deliberato l'adozione di misure di tutela dei minori nel campo dei cellulari. Gli operatori che offrono servizi audiovisivi e multimediali su cellulare, il cui contenuto sia riservato ad un pubblico adulto, devono "adottare un sistema di protezione che consenta di inibire stabilmente l'accesso del minore a tali contenuti". La funzione potrà essere attivabile dal maggiorenne che stipula il contratto, tramite un apposito PIN.
  • 2006-10-20 (Adnkronos): Minori: allarme Moige, troppi bimbi soli in rete e il 43% lo fa tutti i giorni
    «I sistemi di filtro dei contenuti sono migliorati, ma non sono mai efficaci al 100% - ha detto Michele Crudele, esperto di sistemi di protezione della navigazione - La soluzione più sicura per i bimbi è selezionare le fonti di conoscenza adeguate all'età. Quindi conviene dare l'accesso solamente ai siti scelti dai genitori o dai docenti. All'inizio saranno pochi, poi cresceranno, ma sempre di qualità controllata. È il concetto di 'biblioteca di casa' che gli inglesi chiamano 'walled garden'». «Web per amico, che abbiamo ideato con Moige e abbiamo condiviso con prestigiosi partner istituzionali ed industriali, è un importante esempio di collaborazione pubblico-privato nel sociale - ha detto Carlo Rossanigo, direttore Relazioni Esterne e Corporate Marketing Microsoft - Web per Amico si inserisce tra i programmi chiave racchiusi nella nostra iniziativa SicuramenteWeb per una navigazione dei minori sul web sempre più protetta dalle insidie nascoste nella Rete».
  • 2006-09-30 (Michele Crudele): Microsoft lancia un sistema di parental control on-line gratuito
    Family Safety (Beta) di Windows Live OneCare ti consente di proteggere i tuoi bambini: questa la dichiarazione di Microsoft Italia che ha lanciato nei giorni scorsi la versione on-line del sistema di parental control già incorporato in Windows Vista (sistema operativo che sarà in vendita dal 2007). Non ha tutte le caratteristiche di quest'ultimo, ma è abbastanza efficace. Richiede che tutti i componenti della famiglia abbiano un'identità Passport su http://login.live.com
    Abbiamo valutato le caratteristiche di entrambi i sistemi nella sezione Confronto tra software e servizi.
  • 2006-09-25 (Reuters Italia): MySpace.com lancia la guida per genitori e scuole
    Il sito numero uno di "social networking", Myspace.com, lancia una campagna educativa rivolta a genitori, scuole e ragazzi sulla sicurezza in Internet, nell'ambito di un progetto per la protezione dei suoi utenti più giovani. "Mentre la tecnologia gioca un ruolo critico nell'affrontare le sfide della sicurezza in Internet, ogni misura deve essere parte di una soluzione comprensiva e l'educazione è una componente essenziale", ha detto in un'intervista Hemanshu Nigam, responsabile della sicurezza di MySpace. Il sito, proprietà della News Corp. di Rupert Murdoch, frequentato sia da adolescenti che da giovani adulti, consente agli utenti di pubblicare informazioni su di sé e condividere la loro passione per la musica ed è diventato un successo online, raddoppiando il numero degli utilizzatori in un anno. Il suo successo - con oltre 100 milioni di profili creati dagli utenti, che contano tra di loro amministratori delegati e società tra le 500 più importanti del mondo, tra cui General Motors - ha fatto però del sito anche un bersaglio per "predatori sessuali" negli Usa. Nei giorni scorsi, un 40enne dello Utah è stato incriminato per il tentativo di rimorchiare una 13enne per fare sesso durante un appuntamento a New York. Il padre della ragazzina, che aveva installato sul pc un programma per monitorare l'attività online della figlia, è intervenuto prima che scattasse l'appuntamento, secondo quanto ha scritto un quotidiano di Chicago. "MySpace ha introdotto una tecnologia e ha creato un nuovo mondo", ha detto in un'intervista Atoosa Rubenstein, editore capo della rivista per giovani Seventeen. "Ma non è la loro unica responsabilità, controllarlo"."Mia madre era colei che mi diceva di camminare nelle strade buie da sola, non la persona che ha creato le strade buie".
  • 2006-09-04 (Corriere della Sera): I siti pornografici ingannano anche chi protegge i minori In Inghilterra il Ceop (Child Exploitation and Online Protection Centre) ha diffuso uno spot radiofonico per pubblicizzare il sito http://thinkuknow.co.uk che contiene informazioni utili per la protezione dei minori su Internet. Qualcuno ha approfittato dell'occasione per registrare un sito che si pronuncia nello stesso modo ma si scrive in modo leggermente diverso: da questo sito si accedeva a materiale pornografico. La tecnica di sfruttamento delle somiglianze è ancora presente soprattutto per i nomi più famosi.
  • 2006-08-11 (Punto Informatico): Tutela dei minori al telefonino Viviane Reding, Commissaria UE per la società dell'informazione e dei media, vara una nuova iniziativa dedicata agli utenti di minore età: una consultazione finalizzata ad aprire un dibattito a livello europeo per favorire un sistema di autoregolamentazione del settore. "La responsabilità della tutela dei minori nel campo della telefonia mobile spetta a tutti gli attori del settore: imprese, associazioni per la tutela dell'infanzia e organismi pubblici" afferma la Commissaria. Il dibattito partirà da una valutazione dei potenziali rischi corsi dai minori nell'utilizzo dei telefoni cellulari.
  • 2006-08-11 (ZEUS news): I genitori devono studiare Internet Un'indagine commissionata dall'istituto britannico di beneficenza infantile NCH, ha esaminato oltre mille bambini tra gli 11 e i 16 anni, e altrettanti genitori. Il risultato: i genitori, se vogliono fornire adeguata assistenza ai figli in Rete, devono mettersi a studiare. Qualche esempio: solo un terzo del campione dei genitori conosce l'instant-messaging, mentre, tra i loro figli, quattro su cinque lo usano regolarmente. Il 13 % degli undicenni dice che i genitori non controllano la loro attività internet. Due terzi dei genitori non ha idea di cosa sia un blog, ma un terzo dei bambini accede a uno o più blog almeno due volte la settimana. La spigliatezza dei bambini rasenta talvolta la spocchia: il 46 % sostiene di essere in grado di disattivare "parental control" e altre diavolerie di sicurezza, eventualmente imposti dai genitori.
  • 2006-08-11 (Save the Children): Terzo rapporto di Save the Children sulla pedo-pornografia online. Save the Children ha pubblicato il terzo rapporto di Stop-It sulla pedo-pornografia online, nel quale si afferma, tra l'altro che "l’esposizione a materiale pornografico ha effetti la cui negatività aumenta in relazione alla natura delle immagini, al livello di perversione sotteso, alla frequenza e all’intensità dell’esposizione stessa e ovviamente alla fragilità psichica del ragazzo [...] Spesso, parlando di abusi sessuali sui minori, le immagini pedopornografiche vengono mostrate e utilizzate dagli abusanti nel processo di adescamento per abbassare le resistenze delle vittime grazie proprio ad un effetto normalizzante dell’esposizione, nel senso che il minore cui vengono presentati stimoli pedo-pornografici è indotto a pensare che sia comune e quindi socialmente accettabile che i bambini abbiano una loro sessualità e che questa possa essere sperimentata realmente ed in modo soddisfacente con altri bambini o con adulti".
  • 2006-08-11 (ANSA): Google dovrà far esaminare i dati sulle ricerche fatte dagli utenti Il Dipartimento della Giustizia Usa ha respinto il rifiuto, invocato da Google, per questioni di privacy, di fare esaminare i 'contatti'. Secondo il Dipartimento di Giustizia - che lo ha comunicato al tribunale che deciderà sul caso - non c'è violazione di privacy. L'Amministrazione Usa sostiene che le informazioni che Google ha finora rifiutato di fornire potrebbero convincere la Corte Suprema a una legge che possa proteggere i bambini dalla pedofilia o dalla violenza, dilaganti online.
  • 2006-08-11 (ANSA): Accordo Telefono Azzurro e Microsoft Un'alleanza contro la pedopornografia online tra Telefono Azzurro e Microsoft per rendere la navigazione dei minori più sicura. Con l'accordo, Microsoft Italia ha messo a disposizione le tecnologie e le competenze necessarie per avviare il nuovo call center Telefono Azzurro di Palermo, attivo all'interno del progetto Servizio Emergenza Infanzia 114. Permetterà di rispondere a migliaia di telefonate e di decentrarle nelle sedi regionali per una maggiore efficienza di risposta.
  • 2006-08-11 (Gazzetta ufficiale): Pubblicata la legge contro la pedopornografia Pubblicata la legge n. 38/2006 del 6 febbraio "Disposizioni in materia di lotta contro lo sfruttamento sessuale dei bambini e la pedopornografia anche a mezzo Internet" che, tra l'altro, inasprisce le pene per chi detiene immagini pedopornografiche e istituisce il Centro nazionale per il contrasto della pedopornografia sulla rete Internet. Il punto più significativo è l'articolo in cui si afferma: I fornitori di connettività alla rete INTERNET, al fine di impedire l'accesso ai siti segnalati dal Centro, sono obbligati ad utilizzare gli strumenti di filtraggio e le relative soluzioni tecnologiche conformi ai requisiti individuati con decreto del Ministro delle comunicazioni, di concerto con il Ministro per l'innovazione e le tecnologie e sentite le associazioni maggiormente rappresentative dei fornitori di connettività della rete INTERNET. Con il medesimo decreto viene altresì indicato il termine entro il quale i fornitori di connettività alla rete INTERNET devono dotarsi degli strumenti di filtraggio.
  • 2006-01-21 (ANSA):  Il ministero di giustizia USA ha chiesto ad un tribunale di obbligare Google a fornire i risultati di tutte le ricerche effettuate in una data settimana da tutti i suoi utenti (milioni di consultazioni) e un campione casuale di un milione di indirizzi Internet emersi da tali ricerche. L'amministrazione Bush afferma di avere bisogno di tali dati per dimostrare che i filtri anti-porno non funzionano e non sono sufficienti a impedire ai minorenni l'accesso alle pagine a luci rosse di Internet. Ma Google ha respinto la richiesta per il timore che i dati possano essere usati dalle autorità per identificare le persone che hanno fatto le ricerche usando il loro popolare programma. "Se Google cedesse a questa richiesta segnalerebbe di essere disposta a dare informazioni su coloro che usano il suo motore di ricerca. Questo per noi è inaccettabile", hanno spiegato i legali della compagnia in una lettera inviata al ministero di giustizia. Ma il ministro Alberto Gonzales ha ribadito oggi a Washington che le informazioni richieste sono necessarie "per aiutarci a proteggere i bambini dalle immagini pornografiche". Il ministro ha sottolineato che i dati richiesti sono generici e non porterebbero ad una identificazione degli utenti. Ma diversi esperti hanno sottolineato che, per il modo in cui é costruito il motore di ricerca Google, i dati richiesti possono condurre facilmente alla identificazione di chi ha navigato tra i siti "per soli adulti".
  • 2005-09-07 (Reuters): Il Parlamento europeo ha proposto la creazione di un dominio web protetto per i bambini, definito dal suffisso ".kid". "La creazione di un nome di dominio .kid di secondo livello, come per i siti .com o .org, riservati ai contenuti per l'infanzia, consentirebbe di avere uno spazio Internet sicuro perché regolarmente controllato da un'autorità indipendente", ha detto la relatrice del testo, la deputata francese Marielle De Sarnez, del gruppo Eldr, davanti all'Europarlamento. Il Parlamento propone la redazione di un codice di condotta per i professionisti e gli utenti di Internet, l'attribuzione di un'etichetta di qualità a i fornitori di servizi o l'istituzione di una linea telefonica unica per denunciare le attività illegali o sospette sulla Rete. Gli eurodeputati propongono anche la messa a disposizione di un sistema di filtri al momento della sottoscrizione di un abbonamento Internet, o degli abbonamenti riservati ai bambini per i quali i filtri saranno garantiti direttamente dai provider. "Le ultime statistiche indicano che il tempo passato dai giovani su Internet è ormai superiore al tempo trascorso davanti alla tv", sottolinea De Sarnez. "Succede che l'autoregolamentazione non basta più e che la responsabilità dei provider è insufficiente", ha aggiunto la parlamentare europea. Il testo, che prevede tra l'altro negli allegati l'istituzione di un diritto di risposta su Internet, dovrà essere approvato dai governi prima di tornare al voto in seconda lettura al Parlamento europeo.
  • 2005-07-11 (ANSA)- Il Moige ha avviato una campagna itinerante per le scuole elementari consistente in un teatrino, un libricino a fumetti e un sito www.prevenzionepedofilia.it
    Sul sito, in particolare, si trova un "decalogo" di utili consigli e un numero verde (800.933.377) a disposizione di chiunque voglia consigli o informazioni.
  • 2005-06-28: Il portale www.tim.it della società leader nella telefonia mobile in Italia adotta le etichette ICRA.
  • 2005-06-21: Il Direttore dell'Associazione Centro ELIS ha tenuto a Napoli una lezione del corso di perfezionamento in Scienze della Formazione, organizzato dall'Università Suor Orsola Benincasa e dall'I.P.E., a novanta docenti di scuole elementari e medie, sul tema: Internet e adolescenti: vantaggi e inganni.
  • 2005-06-06: ICANN, l'organizzazione che definisce i "suffissi" di Internet ha deciso di introdurre il dominio .xxx dedicato ai siti pornografici.
  • 2005-05-31: (Reuters) - Un sistema di sicurezza di Optenet Italia verrà utilizzato come Internet Web Filter in oltre 450 scuole salesiane presenti sul territorio italiano, nell'ambito del progetto Internet e minori. E' quanto ha annunciato in una nota la società, dando notizia del recente accordo con Edulife, azienda che sviluppa tecnologie innovative applicabili alla didattica, grazie al quale verrà diffuso il sistema che assicura una navigazione libera e allo stesso tempo sicura.
  • 2005-05-19: Il prof. Michele Crudele relatore al Convegno Internet e bambini - un "Veliero" per la navigazione protetta a scuola.
  • 2005-05-18: MSN.it annuncia l’avvio di una collaborazione con Telefono Azzurro e Moige con l’obiettivo di contribuire a diffondere consapevolezza e informazione sul problema della sicurezza e della protezione dei più piccoli in Internet. MSN.it mette a disposizione la tecnologia di cui dispone per dare la massima visibilità alle due associazioni all’interno del suo motore di ricerca MSN Search, attraverso la presenza di specifiche “parole chiave” (da abuso a pedofilia, da scuola a famiglia).
  • 2005-04-12: Il prof. Michele Crudele è stato convocato dal Comitato Internet e Minori come rappresentante dell'ICRA per illustrare le tecnologie di etichettura dei siti finalizzate alla protezione dei minori.
  • 2005-03-28: Davide.it è stato attaccato pesantemente da pirati informatici, dopo il diniego di sbloccare alcuni siti perniciosi per i minori. Questo dimostra che chi lavora per la difesa dei minori disturba gli interessi economici di coloro che sfruttano l'immoralità a loro vantaggio.
  • 2005-02-16: Gli operatori di telefonia mobile - Tim, Tre, Vodafone, Wind - hanno firmato il 16 febbraio 2005 il Codice di condotta per l'offerta dei servizi a sovrapprezzo e la tutela dei minori.
  • 2005-02-08: Secondo Internet Safer Day. Il Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie Lucio Stanca ha sottolineato che "l'uso sicuro, o meglio 'consapevole', di Internet è un tema di grande rilevanza, da tempo oggetto di dibattito a livello nazionale, comunitario e internazionale. Un profilo particolare è rappresentato dalla tutela dei minori dai rischi della navigazione in Internet e dai contenuti che possono pregiudicare il loro benessere e l'evoluzione della loro personalità".
  • 2004-12-09: Il Ministero degli Interni ha cofinanziato un progetto di ampliamento dell'attività svolta da www.ilFiltro.it tramite l'Associazione Centro ELIS. Il sito è in evoluzione e pubblicherà prossimamente i risultati dei test di confronto dei diversi software di controllo parentale.
  • 13 Dicembre 2004: Il prof. Michele Crudele parla al Ministero delle Comunicazioni sul tema "Internet e minori, Internet e valori".
  • Settembre 2004: E’ stato firmato il protocollo d’intesa il Ministero delle Comunicazioni e la società Microsoft Italia per una cooperazione nell’area della sicurezza delle reti e dei sistemi informativi. Il progetto rappresenta un punto di partenza per la collaborazione tra il Ministero e l’industria del settore nell’area della sicurezza informatica. Reti telematiche più sicure, contrasto del crimine, protezione dei minori che navigano sul web, lotta allo sfruttamento della pornografia infantile, sono alcuni dei temi che vengono ripresi nell’accordo. Il testo completo. Spero che questo accordo migliori la situazione attuale decisamente negativa per quanto riguarda il portale MSN.it che è quasi sempre inadatto ai minori nonostante riporti l'etichetta ICRA al livello di "adatto a tutti".
  • Luglio 2004: iniziata la campagna di adesione al Codice di autoregolamentazione Internet e minori
  • (ANSA) - LONDRA, 20 LUG - British Telecom ha attivato un software che ha bloccato in tre settimane circa 200.000 tentativi di accesso a siti porno per pedofili. Ma la compagnia britannica non e' l'unica a fornire l'accesso al Web. E' per questo che il colosso telefonico del Regno Unito si e' dichiarato disponibile ad aiutare gli altri provider di Internet ad attivare servizi analoghi. Il sottosegretario al ministero degli Interni Paul Goggins si e' detto "profondamente scioccato" per i dati resi noti.
  • Radio24 de Il Sole 24 ore cita il portale ilFiltro.it nella trasmissione dell'11 maggio del programma 2024. Scarica tutta l'interessante trasmissione di 47 minuti (13,5 Mbytes MP3 e vai al minuto 31:40 quando cita ilFiltro.it
  • Per la prima volta, un tribunale federale americano ha condannato un uomo a 30 mesi di prigione ai sensi di una legge federale che punisce l'impiego d'indirizzi Internet ingannevoli per attirare i bambini su siti dai contenuti pornografici.
    John Zuccarini, originario di Filadelfia, è stato giudicato colpevole di avere volontariamente deformato marchi come Disneyland, Britney Spears e Teletubbies, per attirare i bambini. Zuccarini era stato fermato nel 2003 in un hotel di Hollywood, dopo anni di latitanza. I procuratori hanno spiegato che l'imputato ha ammesso di aver registrato nomi di siti popolari tra i bambini, storpiandoli perché i piccoli internauti sono più soggetti degli adulti a errori di sintassi nel comporre indirizzi Internet. Zuccarini guadagnava, secondo i procuratori, fino a un milione di dollari l'anno dai responsabili di siti pornografici. L'uomo era già stato accusato più volte in passato, da organizzazioni come Dow Jones o National Association of Professional Baseball Leagues, per avere utilizzato a loro insaputa i marchi delle società.
  • Da febbraio 2004 Davide.it e Optenet hanno iniziato uno scambio di tecnologie e know-how per potenziare entrambi i servizi.
  • ICRAplus è la nuova versione del filtro gratuito. La traduzione italiana è stata realizzata da ilFiltro.it
  • Il 19 novembre 2003 il Ministro delle Comunicazioni, il Ministro per l'innovazione e le tecnologie, e le associazioni AIIP, ANFOV, ASSOPROVIDER, FEDERCOMIN hanno firmato il Codice di autoregolamentazione "Internet e minori" che impone ai provider una serie di misure atte a tutelare la navigazione dei bambini e dei ragazzi, difendendoli da contenuti negativi e pericolosi. Il prof. Michele Crudele, autore di ilFiltro.it ha partecipato ai lavori di redazione del codice, frutto di quasi un anno di attività congiunta di specialisti e responsabili di associazioni impegnate nel settore. Ha collaborato in particolare alla stesura della sezione relativa ai sistemi di tutela dei minori per la navigazione.
  • Il sito ilFiltro.it inserito tra i consigliati dalle Biblioteche del Comune di Perugia nella sezione BiblioJunior/per i genitori.
  • Sul portale pubblico dell'Italia esiste una sezione destinata all'uso consapevole della rete che parla anche dei filtri.
  • Tiscali ha deciso di non ospitare pubblicità pornografica sul proprio portale, eliminando anche quella dei calendari. Tuttavia li ospita nella sezione spettacoli.
  • AOL, MSN e Yahoo hanno etichettato più del 90% dei loro siti affinché siano utilizzabili con il filtro ICRA. Purtroppo la versione italiana MSN.it ha etichettato solamente la prima pagina e dichiara di non avere nessun contenuto a sfondo sessuale, mentre spesso li ha, anche molto espliciti.
  • Wanadoo, il maggior fornitore di servizi Internet francese, ha scelto Optenet come filtro per i suoi utenti.