Approfondimenti

Documenti in evidenza

David Cameron, Internet e la pornografia22 luglio 2013

Michele Crudele, Manuale di sopravvivenza per famiglie in rete, giugno 2012

Una sintesi di informazioni e riflessioni sui rischi e le opportunità di Internet soprattutto in relazione all’educazione dei figli.

Michele Crudele, Legalità informatica, 2011/12

Documenti prodotti per contro del POAT Gioventù a supporto dello sviluppo della sicurezza e legalità informatica nell’ambito delle iniziative rivolte ai giovani.

Claudia Di GiovanniBambini, ragazzi e internet: la rete e la paura dell'ignoto, L'Osservatore Romano, 20 febbraio 2010

Riflessioni sul rapporto tra genitori e figli in relazione alle nuove tecnologie.

Minori e Web: necessaria un’attenta opera di ‘Filtro’ da parte di genitori ed educatori - Key4biz, 30 ottobre 2006

Intervista a Michele Crudele sui pericoli e i rimedi per la navigazione dei minori su Internet

Siti in evidenza

infamiglia.vodafone.it - Vodafone Italia
Per colmare il divario tra genitori e figli nella conoscenza del mondo digitale

Safety and Security Center Microsoft
Punto di partenza per la protezione dell'esplorazione Internet in sicurezza per le famiglie

Giano Family - Provincia di Padova, Centro Servizio Volontariato provinciale di Padova), Associazione Giano Family.org, NEST2
Servizio di assistenza gratuito che ha per obiettivo quello di proteggere la tua famiglia dai rischi legati alla navigazione in Internet.

CyberNetiquette Comix - Disney Online

Un divertente fumetto (un po' datato) per bambini, esplicativo dei rischi della rete. Conviene vederlo insieme figli e genitori

EU Kids Online - The London School of Economics and Political Science
(in inglese) Un progetto europeo di ricerca sulla situazione dei bambini online

Internet Safety 101 - Enough Is Enough

(in inglese) Statistiche sulla diffusione della pornografia e pedopornografia


Libri in evidenza

Andrea GranelliIl lato oscuro del digitale. Breviario per (soprav)vivere nell'era della Rete -Franco Angeli 2013

Una colta analisi della cultura di Internet, con una sottolineatura preoccupata. Di gradevole lettura, anche se non sempre facilissima, riesce a mettere in evidenza alcune contraddizioni interne della rete mondiale. Senza distruggere nulla, riflette sull'inaffidabilità della Wikipedia, sulla presunta efficacia degli attivisti digitali, sullo spreco di energia elettrica e sul tempo che perdiamo in operazioni inutili.
Conclude con consigli non tecnici, ma di impostazione culturale, invitando a una rivisitazione di Internet da diversi punti di vista, soprattutto dei saperi tradizionali. Una chiamata alla formazione degli utenti.
 
Mauro Ozenda e Laura Bissolotti, Sicuri in rete -Hoepli 2012

Ottima rassegna di tutti i problemi e delle proposte di soluzione sulla protezione dei minori in rete: utile anche per gli adulti che vogliono navigare con traquillità evitando i rischi.

Federico TonioniQuando Internet diventa una drogaEinaudi 2011

Molte spiegazioni comprensibili, molti consigli di buon senso, basati su esperienza concreta dello psichiatra autore, che coordina l'ambulatorio di Internet Addiction Disorders del Policlinico Gemelli di Roma. Riprende il concetto di "biblioteca di casa", consigliandola per i bambini più piccoli nell'accesso alla rete limitato ad alcuni siti prescelti. Unico punto fortemente opinabile è quando consiglia per i ragazzi oltre i 14 anni di dare loro un accesso illimitato a Internet. Non sembra prudente neppure per gli adulti: usare sempre un "filtro famiglia" è anche una protezione contro le truffe e l'invasione non ricercata di pornografia o altro contenuto indesiderato.

Jonah Lynch, Il profumo dei limoni. Tecnologia e rapporti umani nell'era di Facebook - Lindau 2011

Ottima analisi dei comportamenti della gente nei confronti di Internet e dei telefoni mobili, con il contributo di interviste ad alcuni esperti. I rapporti umani e la conoscenza della realtà sono prioritari rispetto alla ricerca di informazioni, eppure la tecnologia sembra portare verso quest'ultima sacrificando il resto. L'autore, americano nato in una comunità hippy, conclude proponendo il digiuno tecnologico, che ha già messo in pratica nel seminario della Fraternità Sacerdotale dei Missionari di San Carlo Borromeo a Roma, per gli alunni del primo anno. Afferma che non è una proposta applicabile in tutti i casi, ma che valga la pena di valutarla per lo meno temporaneamente. Verificare infatti se si è in grado di prescindere dalla tecnologia vuol dire misurare la propria libertà rispetto ai condizionamenti. Non significa rifiutarla, ma dominarla.


I rapporti Eurispes - Telefono Azzurro

Indagine conoscitiva 2011 sulla Condizione dell’Infanzia e dell’Adolescenza - Eurispes e Telefono Azzurro, Dicembre 2011

Telefono Azzurro ed Eurispes hanno pubblicato il consueto rapporto annuale sull'infanzia e l'adolescenza italiana giunto alla dodicesima edizione, quest'anno coinvolgendo anche i genitori. Questi ultimi parlano di Internet e delle nuove tecnologie con i figli nel 29,6% dei casi. Solo il 4,8% dei ragazzi non usa mai Internet, mentre il 37,7% naviga oltre due ore al giorno. Il 49,9% perde la cognizione del tempo quando è in rete, dimenticandosi di fare altre cose. Il 6,7% ha inviato foto o video a sfondo sessuale e il 10,2% li ha ricevuti.
Il 46,1% dei ragazzi legge di meno da quando utilizza Internet, il 21% sta meno all’aria aperta, il 14,3% parla meno con i genitori e il 9,8% vede meno i suoi amici. Tra i 12 e i 15 anni il 42,5% controlla continuamente la posta elettronica o Facebook sperando che qualcuno gli abbia inviato un messaggio. Il 34,3% dei ragazzi usa Internet per non pensare e per sentirsi meglio. Il 19,5% si sente irrequieto, nervoso e triste quando non può accedere alla Rete e il 17,2%, ha cercato di ridurre l’uso di Internet senza riuscirci.
Ma nonostante l’amore per le tecnologie, il 75% dei giovani ama parlare delle cose importanti di persona.

Indagine conoscitiva 2010 sulla Condizione dell’Infanzia e dell’Adolescenza - Eurispes e Telefono Azzurro, Dicembre 2010

Da quest'anno il consueto rapporto nazionale cambia nome e diventa indagine conoscitiva e mette in evidenza che il discorso sui pericoli di Internet continua ad essere centrato su pedopornografia e rischi di adescamento, mentre si sottovalutano le questioni relative alla salute mentale, allo sviluppo cognitivo, emozionale e relazionale, dimenticando quanto questi aspetti siano strettamente correlati con lo sviluppo fisico. Solo il 14,4% del campione riferisce di navigare con i genitori: il 40,4% naviga da solo e l’11,7% con gli amici. Ciò significa che i bambini sono generalmente privi di controllo da parte degli adulti anche quando usano mezzi di comunicazione potenzialmente insidiosi per i più piccoli. In aumento la quota di bambini che guarda filmati da YouTube (a riprova della crescita travolgente del sito) – erano 54,7% nel 2009, percentuale salita al 67,8% nel 2010.
I social network attraggono anche i bambini dai 7 agli 11 anni, che navigando su Internet li usano nel 42% dei casi, mentre utilizzano il telefonino per la navigazione su Internet il 23,1% rispetto all’8,5% del 2007, al 12,8% del 2008 e al 20,3% dello scorso anno.
Il 14,8% dei ragazzi cerca/scarica materiali proibiti/vietati.

10° Rapporto Nazionale sulla Condizione dell’Infanzia e dell’Adolescenza - Eurispes e Telefono Azzurro, Novembre 2009

È sempre interessante leggere il rapporto annuale: oltre ai propri dati, riprende statistiche di altri, come quella del Moige che segnala che il 19% dei genitori naviga con i figli e il 17% li abbandona completamente.
Dalla ricerca del 2008 di Telefono Azzurro ed Eurispes risulta che il 62,5% dei bambini (70,2% femmine, 54,5% maschi) considera fastidioso vedere sesso o nudo in TV il che dimostra che molti minori ormai sono poco sensibili alla pornografia.
Metà dei bambini che usano Internet hanno iniziato tra i 6 e gli 8 anni. L'attività più frequente (55,9% dei più piccoli) è scaricare musica, giochi e filmati.
Il 90% degli adolescenti usa Internet e l'attività più diffusa è cercare informazioni, seguita da guardare YouTube e usare la chat. Una grande maggioranza trascorre il proprio tempo libero davanti al computer, mentre non legge più i fumetti, né si dedica a musica o arte o volontariato.
Risulta quindi un quadro per cui i genitori devono dedicare tempo per capire l'interazione dei propri figli con Internet, in modo da difenderli dai pericoli e trarne tutto il beneficio possibile.

    9° Rapporto Nazionale sulla Condizione dell’Infanzia e dell’Adolescenza - Eurispes e Telefono Azzurro, Novembre 2008

    Dichiara il Prof. Gian Maria Fara, Presidente dell’Eurispes:
    • Le caratteristiche della Rete sono contraddittorie. Se da un lato è lo spazio dello scambio, della conoscenza, dell’incontro, dall’altro rischia di essere un luogo di solitudine, di persone che sole stanno davanti al proprio pc o al display del telefonino. La si potrebbe definire una forma di “socializzazione solitaria”. Consapevoli del fatto che i propri genitori non capiscono bene o non conoscono affatto l’utilizzo di Internet, i giovani trovano in esso uno spazio “a prova di adulto”. Ciò fa sì che l’utilizzo delle tecnologie tracci, all’interno delle mura domestiche, una sorta di “zona franca” il cui accesso ai genitori è spesso precluso.
    • D’altra parte, è anche vero che i nuovi media e la Rete hanno creato e continuano a forgiare una nuova leva di cittadini. Se Internet è il luogo della comunicazione globale e democratica è pure vero che i più giovani trovano altre modalità rispetto al passato di rappresentarsi, di confrontarsi, di esprimere le proprie opinioni e la propria personalità.
    • Quello che occorre riattivare sono i comportamenti fuori dal coro, intesi come la capacità di elevarsi da una certa propensione all’omologazione. È necessario che siano gli adulti, intesi in una concezione più ampia come le Istituzioni, la politica, il corpo sociale ad appropriarsi di nuove conoscenze e dotarsi degli strumenti più adatti per aprire il dialogo con le nuove generazioni.

    8° rapporto nazionale sulla condizione dell'infanzia e dell'adolescenza - Eurispes e Telefono Azzurro, Novembre 2007

    È ormai dominante il tema dell'uso della tecnologia da parte di bambini e ragazzi.
    Un adolescente su tre passa più di 4 ore al giorno al cellulare (del quale il 42,7% dichiara di non poter fare a meno), mentre un bambino su dieci ne trascorre altrettante davanti alla TV. I ragazzi fanno tutto questo senza la supervisione di un adulto. Gli adolescenti intervistati possono guardare la TV incontrollati nel 64% dei casi, il 50% di loro sta su Internet senza interferenze dei genitori e al 56% non viene neanche chiesto che uso ne fa, come anche a un bambino su tre.

    7° rapporto nazionale sulla condizione dell'infanzia e dell'adolescenza - Eurispes e Telefono Azzurro, Dicembre 2006

    Arrivato alla settima edizione, questo rapporto è un punto di riferimento per l'analisi della situazione dei minori in Italia. Mentre in passato ai rischi di Internet era dedicata una sola scheda, ormai il tema è presente in molti capitoli. Purtroppo va notato che, a differenza di tutti gli altri argomenti trattati con precisione e con dati statistici, in relazione alle famiglie omosessuali il rapporto fa affermazioni superficiali del tipo: "molte le coppie dello stesso sesso che desiderano unioni stabili nel tempo" oppure "è evidente che le statistiche ufficiali non rendono davvero conto del fenomeno, che è in realtà molto più diffuso", e trascura del tutto i problemi psicologici dei bambini adottati da coppie omosessuali.
     

    Ulteriori approfondimenti nell'archivio di documenti e siti

     

    Ultimo aggiornamento: 
    2016-04-26